venerdì 2 marzo 2012

Un libro per il 60° della "Tragedia di Cannavinelle"


Andrea Fontaine

Il Comune di Mignano, in occasione del 60° anniversario della tragedia di Cannavinelle, ha coinvolto due personalità legate in maniera particolare al triste evento per realizzare un libro storico/commemorativo che verrà distribuito il giorno dell'evento.

Si tratta di Giacomo De Luca (docente e sindaco di Mignano dal 1990 al 2004) e Andrea Fontaine (Maestro del Lavoro e ex capo impianto Enel di Montelungo).  Due uomini che attraverso la loro esperienza di lavoro e di vita hanno ricostruito l'avvenimento, raccontandoci ciò che avvenne quel 25 marzo 1952.

Imbocco galleria Cannavinelle 1952
Il libro si contraddistingue per un forte taglio storico. Attraverso le parole di De Luca il lettore riesce quasi a rivivere quei drammatici giorni, il dolore dei familiari, i soccorsi, il cordoglio delle autorità, le reazioni della stampa nazionale. Mentre il Maestro del Lavoro Fontaine, in qualità di ex dirigente Enel, si è focalizzato sui dettagli tecnici, sui lavori della Sme a Mignano e sull'influenza che l'incidente di Cannavinelle ha esercitato per l'evoluzione della legislazione in materia di sicurezza in Italia.
Imbocco galleria Cannavinelle 2012

Oggi, presso l'imbocco della galleria di Cannavinelle - meta di pellegrinaggio, come testimoniano i fiori e i lumi all'ingresso - è stata registrata un'intervista ai due autori che pubblicheremo a breve sul blog e sulle pagine social di Mignano Monte Lungo. Un momento emozionante che il Comune vuole condividere e trasmettere a tutta la comunità. 
Giacomo De Luca e Andrea Fontaine a Cannavinelle

giovedì 1 marzo 2012

Mignano e la Stella al Merito del Lavoro


La stella a cinque punte che vedete, raffigurante il volto dell'Italia turrita, è la "Stella al merito del Lavoro". Viene conferita con decreto dal Presidente della Repubblica e chi la riceve acquisisce il titolo di "Maestro del lavoro".

Con questa stella, nel 2007, anche i lavoratori deceduti a Cannavinelle  sono stati onorati ricevendo il titolo di Maestri del lavoro, motivo di ulteriore orgoglio per il territorio di Mignano Monte Lungo.

Promotori dell'istanza nel 2006 presso la Presidenza della Repubblica, furono i Maestri del Lavoro del Molise, regione che nella tragedia perse quattro uomini. Un piccolo giallo, però, circonda il decreto con il quale Giorgio Napolitano conferì la Stella al Merito il 31 luglio 2007.

Il Comune di Mignano Monte Lungo, infatti, nel 2008 chiese ufficialmente al Presidente della Repubblica di rettificare il precedente decreto, nel quale la località di Cannavinelle risultava essere appartenente al territorio di Sesto Campano (Isernia) invece che a quello di Mignano.

Il Presidente Napolitano accolse la richiesta e nel novembre del 2008 rispose con testuali parole: "A parziale rettifica del decreto del Presidente della Repubblica del 31 luglio 2007, citato in premessa, è concessa, «Alla memoria», la decorazione della «Stella al merito del lavoro» con il titolo di «Maestro del lavoro» ai lavoratori deceduti in data 25 marzo 1952 nella tragedia di Cannavinelle (Mignano Monte Lungo) e Roccapipirozzi (Sesto Campano) durante la costruzione di una galleria".

Il conferimento della Stella al Merito alle vittime di Cannavinelle è stato un traguardo significativo per il Comune di Mignano, un ulteriore passo avanti verso la ricostituzione di un senso che solo la testimonianza e il valore umano possono restituire.


venerdì 24 febbraio 2012

Mignano Montelungo, commemorazione speciale per il 60° della "Tragedia di Cannavinelle"


25 marzo 1952-25 marzo 2012. Quest'anno cade il 60° anniversario di una delle più grandi tragedie sul lavoro del dopoguerra, che sconvolse il nostro territorio, le nostre famiglie e segnò profondamente il mondo del lavoro: la "Tragedia di Cannavinelle".

L'amministrazione comunale per commemorare il tragico evento, convinta dell'importanza della memoria storica per la comunità civile, sta organizzando, in collaborazione con l'Enel, una giornata speciale per il 25 marzo. Come anticipazione, nel Palazzo Comunale, sarà allestita una mostra fotografica costituita da parte del prezioso patrimonio documentario appartenente all'Archivio Storico Enel di Napoli.  Il comune, quindi, con questa iniziativa vuole avvicinare la popolazione all'evento, mostrando, attraverso le immagini dell'epoca, chi erano quei lavoratori e che cosa stavano costruendo.

Tutti, infatti, devono sapere - e soprattutto i più giovani- che nella mattinata del 25 marzo 1952, 41 operai della SME - Società Meridionale Elettricità - perdevano la vita travolti da un'esplosione sotto il colle Cannavinelle, mentre lavoravano nella galleria che avrebbe portato l'acqua alla centrale elettrica.  In questo tragico evento furono sette le regioni che piansero i loro lavoratori, giovani e padri di famiglia.  A Mignano Montelungo spettò il dolore per la morte di tre uomini: Cerullo Remo, D'Ermo Gabriele e Proietti Giuseppe.

"La Tragedia di Cannavinelle" - ha detto il sindaco Antonio Verdone - "merita di essere ricordata con adeguata intensità e partecipazione". Per questa ragione quest'anno si è scelto di celebrare l'evento nel Palazzo Comunale, un luogo più centrale, simbolico e agevole per la popolazione. Per tutto il giorno sarà poi possibile visitare la centrale Enel di Mignano Montelungo. Rappresentanti istituzionali e, con molta probabilità, anche il Ministro del Lavoro Elsa Fornero, prenderanno parte alla commemorazione e al convegno che ne seguirà, a testimonianza dell'importanza che Cannavinelle riveste per il mondo del lavoro e per l'opinione pubblica.

Come prova dell'impegno che l'amministrazione sta destinando alla commemorazione dell'imminente anniversario, annunciamo che per la prima volta sarà dedicata una lapide alle vittime del disastro e sarà dato avvio ad un significativo progetto per la realizzazione di un documentario storico sull'avvenimento.

Vi terremo aggiornati nei prossimi giorni sui dettagli dell'evento, fornendo approfondimenti e riflessioni per non dimenticare...

mercoledì 21 dicembre 2011

In memoriam

Ieri, 20 dicembre, la salma del Generale Federico MarzolloPresidente dell'Associazione Reduci LI battaglione Bersaglieri A.U.C. Monte Lungodopo i funerali nella Parrocchia di Santa Croce a Roma, è stata condotta a Mignano Monte Lungo per essere tumulata come da sua richiesta nel cimitero civile del paese.
C'è stata una sentita partecipazione, non solo dei bersaglieri della sezione locale e delle autorità pubbliche, ma anche di semplici cittadini, che avevano un fresco ricordo del Generale per la sua partecipazione alla recente cerimonia di anniversario della battaglia di Monte Lungo.

Abbiamo recuperato da un video amatoriale di un mignanese presente al corteo, il discorso commemorativo che il Generale Marzollo ha voluto dedicare a Mignano e ai suoi giovani.
La sua assenza nelle future cerimonie sarà per noi tutti triste...ma siamo sicuri che le sue parole resteranno invece impresse nei nostri ricordi ancora a lungo.




riportiamo anche il messaggio personale del Sindaco Antonio Verdone, che ha voluto un saluto ufficiale da parte della città alla memoria del Generale:

"...Eroe superstite della Battaglia di Monte Lungo, protagonista della grande epopea della Guerra di Liberazione.

Mignano Monte Lungo ricorda la Sua donazione generosa a questa terra di libertà, per la quale sono caduti tanti Valorosi che il Suo cuore di Uomo e di Soldato ha voluto onorare fino all’ultimo con la partecipazione alle celebrazioni dello scorso 7 e 8 dicembre per ricordare la storica battaglia che diede inizio al secondo Risorgimento Italiano"