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giovedì 22 maggio 2014

Mignano diventa set cinematografico

Prossimamente il Comune di Mignano Monte Lungo si trasformerà in un set per la ripresa di alcune scene di un film-documentario sugli eccidi tedeschi compiuti nell’autunno 1943-’44.

Il progetto, intitolato Terra Bruciata, è stato scritto a quattro mani da due figli della Terra di Lavoro, il regista venafrano Luca Gianfrancesco con la consulenza storica del Professore ed amico Giuseppe Angelone.



L’alto casertano è stato un punto nevralgico durante l’ultima guerra, ma la cosiddetta “storia ufficiale” ha trascurato la devastazione che le truppe tedesche hanno disseminato su questa terra prima di lasciare la Campania. Questo uno dei motivi che hanno portato gli ideatori alla scrittura del soggetto, assieme all’amore per la terra natia e alla volontà di portare a conoscenza delle giovani generazioni questa parte oscura della storia, riappropriandosi così della memoria storica.

Nella realizzazione di questo interessante progetto sono state coinvolte le Amministrazioni Comunali delle “località toccate duramente dalla Seconda Guerra mondiale” come afferma il Prof. Angelone, tra cui il Comune di Mignano, insignito dalla Medaglia al Valor Civile oltre che Militare.

Nelle toccanti scene ricostruite - mostrate in anteprima con foto sui set pubblicate sulla fan page ufficiale del progetto http://on.fb.me/1lGdNDE - si mostra come il nostro territorio fu un vero e proprio “laboratorio in cui i tedeschi misero a punto tutta una serie di strategie di rappresaglia applicate poi in modo seriale dalle Fosse Ardeatine a salire verso il nord dell’Italia”, come spiega il regista. 



Grazie all’aiuto dei testimoni oculari ed al supporto di accademici che hanno confermato i fatti, sta prendendo vita una fedele ricostruzione degli avvenimenti in questa parte d’Italia durante quel periodo. Il nostro Comune è ben lieto di partecipare attivamente al progetto, per questo vi invitiamo a restare connessi con noi su Facebook per conoscere in tempo reale l’evolversi della situazione.



giovedì 17 novembre 2011

Onoriamo il coraggio. Ricordiamo il valore.




In passato l'anniversario della Battaglia di Monte Lungo è stato a lungo il momento dell'anno più importante per la nostra comunità; un momento in cui, messi da parte particolarismi ed interessi dei singoli, ci ritrovavamo uniti nel sentito ricordo del sacrificio compiuto durante la guerra dai nostri cari e da tanti, per lo più giovanissimi, che provenienti da tutta Italia, sulla nostra terra hanno combattuto e sono morti.

Le celebrazioni del 7 e 8 dicembre si sono spesso contraddistinte per la presenza di illustri rappresentanti delle più alte cariche dello Stato e delle Forze Militari, per la partecipazione delle Associazioni Reduci, di storici, di studenti e di tutta la popolazione locale.

Crediamo che sia nostro dovere impegnarci affinchè questa data storica, che ha legato profondamente la storia di Mignano a quella dell'Italia intera, torni a rappresentare un momento di unità collettiva. 
Una giornata in cui la doverosa attenzione alla commemorazione dei caduti - attraverso la tradizionale sfilata dei gonfaloni, la deposizione della corona e la fiaccolata fino a Monte Lungo - sia accompagnata dall'insegnamento della nostra storia alle nuove generazioni.
Perchè non c'è futuro senza memoria del passato.

Per il 68° Anniversario della Battaglia di Montelungo abbiamo la grande fortuna di poter presentare in anteprima l'appassionato documentario "I ragazzi di Monte Lungo", scritto da Andrea Branchi, figlio di un reduce del conflitto, e girato dallo stesso Branchi insieme a Federico Cataldi.
La pellicola combina interviste ai reduci, filmati orginali e ricostruzioni con attori, per raccontare la storia del LI° Battaglione Bersaglieri AUC, dall’armistizio dell’8 settembre 1943 alla battaglia di Montelungo, il battesimo del fuoco del rinato esercito italiano.


Verrà poi presentato il volume "Mignano 1943 Monte Lungo. Istantanee nella storia", a cura di Giuseppe Angelone, che contiene 4 saggi che ripercorrono alcuni degli eventi significativi del nostro comune, diventato luogo simbolo del II° Risorgimento Italiano. A colpire chi avrà modo di sfogliarlo sarà soprattutto l'inserto fotografico che correda il libro: immagini dell'abitato e della popolazione che a distanza di quasi 70 anni hanno ancora una forza evocativa capace di suscitare emozioni intense e far percepire il senso di smarrimento che pervase i sopravvissuti al ritorno nel paese.

 
L'auspicio è che questi lavori possano suscitare l'interesse di tutti i mignanesi e che quest'anno il coinvolgimento per le celebrazioni sia unanime.

Nei prossimi giorni pubblicheremo sul blog, sul sito del comune e sull'account Facebook, tutti gli altri dettagli del programma, che non si limita a quanto accennato sopra.
E approfondiremo inoltre le news sul documentario e sul libro, dando voce agli autori.